Lo sviluppo del linguaggio è caratterizzato da una grande variabilità interindividuale e questo crea non pochi problemi nella diagnosi di un ritardo del linguaggio. Tuttavia, un ritardo nello sviluppo del linguaggio è un problema da tenere sempre sotto stretto controllo. Purtroppo, spesso, la questione viene sottovalutata sia dalla famiglia che dai medici che entrano in contatto con il bambino mentre sarebbe assolutamente importante riconoscere la difficoltà quanto più precocemente possibile in modo da evitare possibili ripercussioni a lungo termine. Diversi studi dimostrano che un ritardo importante di linguaggio viene spesso recuperato a fatica dal bambino negli anni successivi e che molto spesso non viene recuperato affatto. Per questo motivo, nel sospetto di un problema, è sempre meglio condurre il paziente ad una valutazione logopedica approfondita.

Può essere molto utile tenere presente degli indicatori, dei campanelli d’allarme, che potrebbero segnalarci un possibile ritardo per quanto riguarda l’acquisizione del linguaggio:

  • Assenza della lallazione prima vocalica poi consonantica (dai 5-7 mesi e dai 9-10 mesi)
  • Assenza di utilizzazione di gesti deittici (indicare,dare,mostrare) e referenziali
  • Mancata acquisizione di “schemi d’azione con gli oggetti” (12 mesi)
  • Assenza o ridotta presenza di gioco simbolico( 24-30 mesi)
  • Vocabolario ridotto (˂ 20 parole a 18 mesi˂ 50 parole a 24 mesi)
  • Ritardo di combinazione tra gesto e parola
  • Deficit di comprensione di ordini non troppo contestualizzati e che implicano una decodifica linguistica (24-30 mesi)
  • Persistere di espressioni verbali incomprensibili agli altri a 2-3 anni.