Le disfonie

La disfonia è una alterazione qualitativa e/o quantitativa della voce parlata, cantata o gridata, che consegue ad una modificazione strutturale e/o funzionale di uno o più organi coinvolti nella sua produzione o ad una inadeguatezza delle relazioni dinamiche fra le diverse componenti dell’apparato pneumo-fonatorio. Il disordine è caratterizzato da alterazioni dei parametri della voce (timbro, tono e intensità) oppure da sforzo vocale che compromette la comunicazione o riduce la qualità di vita relativa alla voce.

Le alterazioni della voce sono frequenti nell’infanzia e molto spesso poco riconosciute. L’avverarsi di una disfonia funzionale in un bambino è un evento che ha le sue cause in un abuso vocale ripetuto.

http://www.voceoggi.it/articoli/Prevenire.pdf

La deglutizione deviata

La deglutizione deviata è la mancata trasformazione della deglutizione neonatale alla forma adulta. In questo caso si ha una spinta o un’interposizione della lingua tra le arcate dentali. Questa può essere dettata da diversi motivi: è sempre associata ad una scorretta postura linguale in grado di spostare i denti e di agire sulle strutture ossee in fase di crescita e ad uno squilibrio muscolare oro-facciale. Tutto questo porterà inevitabilmente ad una modificazione dei normali rapporti posturali e occlusali, inoltre si potrà instaurare un circolo vizioso che, nel ricercare un compenso neuro-muscolare a livello dell’apparato stomatognatico, potrà provocare delle ripercussioni a distanza anche livello dell’ATM (articolazione temporo-mandibolare; sintomatologia algica-disfunzionale).

Le cause più frequenti deglutizione deviata sono:

  •  prolungato uso del biberon e del ciuccio (è da sottolineare che ne è sconsigliato l’uso eccessivo, se usati nei tempi e nei modi giusti non hanno nessun effetto negativo, purchè si usino tettarelle e succhiotti con forma simile a quella del capezzolo materno, facilmente reperibili in farmacia);
  •  le abitudini viziate quali la suzione del pollice, del succhiotto, di matite/penne, il mangiarsi le unghie etc.:
  • le frequenti malattie infiammatorie e respiratorie (ipertrofia delle adenoidi, riniti allergiche etc) patologie che obbligano il bambino a respirare con la bocca aperta;
  • macroglossia e frenulo linguale corto;
  • può verificarsi anche per un adattamento ad una condizione di morso aperto dentale, dove la interposizione della lingua tra gli incisivi va intesa come un tentativo di ottenere comunque un sigillo funzionale anteriore;

I segni caratteristici di questo tipo di deglutizione sono:

  • la lingua che spinge contro i denti o fra i denti;
  • deficit di occlusione. I muscoli massetere, temporale e pterigoideo sono in genere ipotonici;
  • incompetenza labiale, ovvero labbra non in contatto tra loro;
  • sono visibili spesso smorfie, contrazioni eccessive della muscolatura facciale, in particolare del muscolo orbicolare inferiore e del mentoniero (i muscoli intorno alla bocca). L’eccessiva contrazione di questi muscoli è necessaria per formare il sigillo anteriore ed offrire alla lingua un solido supporto per poter spingere il bolo verso la faringe e per impedire che il cibo fuoriesca dalla bocca;
  • alcuni suoni possono essere prodotti in modo errato , le difficoltà articolatorie più frequenti sono a carico delle lettere: /t/, /d/,/ s /, / z /, /sc/, /l/, /r/ che appaiono distorte sia nel punto di articolazione che nella produzione verbale;
  • tendenza alla respirazione orale.

Importante è intervenire precocemente con un programma di terapia miofunzionale, con il compito di educare e rieducare alle funzioni orali come la respirazione, l’alimentazione (suzione-masticazione-deglutizione), la produzione dei suoni del linguaggio, il gusto e la mimica facciale.

http://www.logopedia-bambini.it/pdf/trattamento-miofunzionale.pdf